5 nov

Un’infografica con le dritte per la SEO multilingua

SEO multilingua

Ci sono alcune raccomandazioni da seguire per far trovare il tuo sito da utenti che si trovano in altri Paesi, come spiegato in questa efficace infografica: scopriamo come intervenire sulla struttura del sito passo dopo passo.

Usare il Meta Tag per la lingua

Identifica correttamente la lingua adoperata nel tuo sito, ad esempio <META Name=”Language” Content= “FR”> per il francese “IT” per l’italiano.

Usa l’estensione del dominio appropriata

Quindi il sito dovrebbe avere l’estensione .co.uk se risiede in UK, .cn in Cina e così via. Il contenuto del sito deve essere scritto nella lingua pertinente al Paese in cui si trova, inoltre il sito dovrebbe includere l’indirizzo della tua attività. Riguardo i link esterni è preferibile che provengano da siti che risiedono nello stesso Paese del tuo sito poiché hanno maggior valore.

L’infografica consiglia anche di fare attenzione allo spelling per le lingue simili in cui alcune parole sono diverse, è il caso dell’American English rispetto al British English.

A cosa servono i Redirect 301 e 302

I Redirect sono molto importanti: il 301 segnala ai motori di ricerca che il tuo sito/pagine hanno cambiato indirizzo e consente di non perdere gli inbound link che puntano al vecchio url, trasferendone il valore al nuovo.
Il 302 è utile quando una pagina deve essere reindirizzata solo temporaneamente. Infatti il 302 avvisa i search engine quando l’indirizzo di quel sito è ancora attivo, così gli inbound link continueranno a puntare alla pagina temporaneamente reindirizzata.

Come viene riconosciuto il contenuto duplicato?

Il bot del motore di ricerca individua il contenuto duplicato comparandolo con tutto il materiale che è stato trovato in precedenza per determinare se è stato copiato. Successivamente scarta ogni pagina che fa parte di siti spazzatura, fatti unicamente per adsense, le cosiddette link farm e gli IP inseriti nelle blacklist. Poi viene analizzata ogni pagina nel dettaglio: tipologia degli inbound link, link juice e qualità dei siti da cui provengono i link.

Infine, grazie al riconoscimento dei link in topic e la data a cui risale il contenuto, la pagina con il contenuto originario viene individuata, in modo da non essere confusa con gli altri siti.

Come aumentare l’autorevolezza del brand nelle ricerche

Il primo punto è fare SEO Coding, ovvero incorporare il nome del proprio brand nel codice del sito, quindi nei titoli delle pagine e nei link interni, per migliorare i risultati di ricerca degli utenti.

La seconda mossa è rappresentata dalle keyword Pay-Per-Click, perché consentono di diventare competitivi nella propria nicchia di mercato aumentando la visibilità del tuo brand.

Un’altra tattica efficace è correlata ai social: usa i social network per promuovere il tuo brand con video o altri media. In questo modo puoi fare link baiting e attirare visitatori puntando sul passaparola.

Possono essere utili anche strategie vecchio stampo, come l’inserimento del tuo sito in diverse directory, la diffusione di comunicati stampa e di articoli che parlano del tuo brand.

Cosa blocca gli spider

L’infografica evidenzia le tecniche da evitare e le lacune più diffuse che causano una penalizzazione o impediscono il posizionamento di un sito web.

Occorre prestare attenzione alle pagine orfane (che non linkano a nessun’altra), al CMS che potrebbe essere non ottimizzato per la SEO, il cloaking (ovvero il mostrare allo spider del search engine un contenuto che non corrisponde a quello presente nel sito), la configurazione errata del server.

L’ottimizzazione accresce l’autorevolezza

Sia nel caso di un sito Business-to-Business sia di un sito diretto ai clienti è possibile incrementare la propria credibilità grazie a contenuti validi e ottimizzati. Nel B2B gli strumenti da adoperare sono i corporate blog, i podcast, i white paper, i comunicati stampa, i tutorial, i case studies e un nome del sito correlato al settore di pertinenza.

Nel B2C ci sono poche differenze, in questo caso è importante prevedere una sezione FAQ, le recensioni degli utenti, degli articoli che promuovono la propria attività e il nome del sito che sia attinente al prodotto in vendita.

Entrambe le tipologie di siti web, in altre parole, devono fornire contenuti utili agli utenti e sfruttare tutte le fonti disponibili non solo per ottenere link ma per aumentare l’autorevolezza del marchio e generare un interesse autentico negli utenti.

Di seguito l’infografica SEO:

Lascia un Commento

I campi contrassegnati sono obbligatori *.