16 Set

Come fare link building (e non solo) utilizzando Google Alert

Come fare link building

Pensa a un software per il monitoraggio avanzato del web che ricavi i dati direttamente da Google, monitori il tuo brand e i competitor, raccolga informazioni sulla tua azienda e ti aiuti a trovare opportunità di guest blogging, tutto questo senza alcun costo.

Il tool di cui stiamo parlando è Google Alert: in questo post potrai conoscere tutte le potenzialità di questo strumento per poter iniziare subito a trarre dei vantaggi per il tuo sito. Molte persone ignorano l’utilità di Google Alert, eppure bastano poche mosse per contare su un ottimo alleato per il link building e il monitoraggio dei social media.

Come configurare gli alert

Non serve essere degli esperti per usare al meglio Google Alert, tuttavia questa guida ti spiegherà cosa fare:

Google Alert - link building

Inserisci la tua query di ricerca

Seleziona il tipo di risultato: di solito è consigliabile scegliere “Tutto”, ma alert diversi possono essere usati per scopi differenti.

Frequenza: “Una volta al giorno” è una soluzione ottimale, ma nel caso tu voglia fare un monitoraggio approfondito è meglio scegliere risultati in tempo reale.

Quantità: se preferisci avere solo i risultati migliori, Google li filtrerà in base alla pertinenza. Puoi anche selezionare la voce “tutti i risultati” e passarli al setaccio successivamente.

La tua mail: inserisci il tuo indirizzo email per ricevere gli alert.

A cosa serve Google Alert

Oltre a monitorare il feedback online relativo alla tua azienda, ai tuoi clienti, oppure quello che riguarda i competitor, la nicchia pertinente alla tua attività e i tuoi contenuti, Google Alert serve anche a trovare opportunità per fare guest blogging su siti esterni, una chance da sfruttare al massimo per avere backlink profilati e di qualità per il tuo sito.

Come trovare siti per fare guest post?

I benefit derivati dal pubblicare guest post sono notevoli, sia in termini di valore in SERP (gli articoli presenti su siti pertinenti al proprio ambito contribuiscono a migliorare il ranking di un sito), sia per la visibilità che il brand può ottenere grazie a un post interessante, oltre al traffico web che questo può generare. Se ti occupi di social media, puoi configurare gli alert in questo modo (l’esempio, naturalmente, vale anche per lingue diverse come l’inglese):

  • “scrivi per noi” social media
  • “guest post” social media
  • “cercasi blogger” social media
  • “diventa un autore” social media

Usa anche altre parole chiave correlate ai social media per ottenere più risultati, le combinazioni possibili sono parecchie, l’importante è impostare gli alert per il settore che ti interessa.

Brand monitoring

Per monitorare il tuo brand è sufficiente inserire l’url del tuo sito seguendo queste formule: my/socialagency mysocialagency.com www.mysocialagency.com my social agency

Competitor monitoring

È particolarmente importante monitorare i tuoi concorrenti per capire come essere competitivo e scovare nuove opportunità di guest blogging. Per mettere una marcia in più alla tua strategia di link building, usa le stesse formule indicate prima relative ai tuoi primi 4 o 5 competitor su Google, aggiungendo “guest post”.

Monitora la tua nicchia

Tieni d’occhio la tua nicchia di mercato: cerca le conversazioni online e partecipa, cerca di diventare parte di esse. In fondo, sei un esperto in quello che fai e puoi offrire informazioni utili agli utenti. Il consiglio è di esaminare a fondo le discussioni e scoprire dove avvengono. Seguendo l’esempio precedente, puoi impostare gli alert in questo modo:

  • “come fare” social media
  • “aiuto” social media
  • “perché” social media
  • “cosa” social media

Molto probabilmente una parte dei risultati non sarà pertinente, ma setacciando con cura troverai le opportunità per condividere la tua competenza come esperto nel tuo settore.

Controlla i contenuti

Grazie agli Alert di Google è possibile monitorare anche i contenuti: questo vale soprattutto nel caso in cui tu abbia un post molto profilato sul tuo blog, o un video che stai diffondendo in modo virale sul web, puoi sempre verificare quali risultati stanno ottenendo. Un esempio tratto dal post pubblicato su Raventools riguarda un articolo relativo ai nuovi profili di Facebook. In quel caso l’autore aveva bisogno di scoprire perché quel post in particolare veniva condiviso anche 12 mesi dopo che la timeline è stata attivata su Facebook.

Questi sono i termini adoperati per l’alert:

  • url – www.mysocialagency.com/social-media/how-to-get-the-new-look-facebook-profile
  • get the new look facebook
  • new look facebook profile
  • how to get the new look facebook profile

Questo tipo di avviso è utile anche per sapere quali altri siti usano quel titolo e assicurarsi di restare in prima pagina su Google.

Come filtrare gli Alert

Il passo finale concerne l’organizzazione della tua casella email per gestire l’enorme quantità di email che riceverai come alert. Questi sono i filtri da usare, usiamo Gmail come esempio, puoi usarli comunque con qualsiasi altro client di posta elettronica.

Google alert - Link building

Vai su “Impostazioni” nell’angolo in alto a destra Crea un nuovo filtro Aggiungi ‘googlealerts-noreply@google.com’. Come subject inserisci la parola che hai usato per i Google Alert. Ora potrai vedere i tuoi alert in base al subject.

Grazie a questo tool gratuito puoi sempre tenere sotto controllo la situazione del tuo sito, capire come ampliare il tuo bacino di utenti e come battere i tuoi competitor sul loro stesso terreno.

Fonte: Raven Tools

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Un Commento

  1. Molto interessante: la strategia del monitoraggio/filtraggio degli alert viene utilizzata attivamente anche da noi, in effetti non sempre vi è il massimo della pertinenza ma qualcosa di utile si riesce a ricavare. Utilizzando la query:

    brand -site:sitoufficialebrand.est

    è anche possibile avere un’idea dei link in ingresso in termini di “reale valore aggiunto” 🙂

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